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Serie B: A testa Alta!

Domenica 7 maggio, una domenica che scrive una pagina poco edificante per il Baseball e che probabilmente rimarrà nel ricordo di chi ha assistito, per Pianoro viene messa a referto una sconfitta per 8 a 3 (8 a 7 al momento dello stop) contro Poviglio, ma la realtà è ben diversa, la raccontiamo, con un po’ di imbarazzo, solo per dovere di cronaca.

L’incontro del mattino (che sarà poi l’unico) inizia con mezz’ora di ritardo per permettere alle formazioni di fare riscaldamento in modo corretto dopo che il campo è stato sistemato a seguito dell’acquazzone notturno. L’inizio, sotto una fastidiosa pioggerella, vede gli ospiti aggressivi, il potente lineup produce 4 valide che valgono 2 punti, mentre Pianoro non ottiene nulla, parti invertite nel secondo inning con 3 out veloci sui battitori ospiti e Pianoro che si porta avanti con 3 punti frutto di 3 valide, una base e un colpito. La terza ripresa però vede ancora protagonista il lineup ospite che porta a casa ben 4 punti, poi tornano protagoniste le difese fino al sesto quando ancora gli ospiti allungano arrivando sul punteggio di 8 a 3 mentre il giovane (e bravo) lanciatore di Poviglio imbriglia ancora le mazze verde blù. Per alcuni siti la cronaca finisce qui…. in realtà l’incontro prosegue (come si può verificare anche dal Play-by-Play pubblicato sul sito FIBS) anche se la pioggia continua ad essere fastidiosa, la parte alta della settima ripresa si chiude con un nulla di fatto per gli ospiti e tocca a Pianoro andare nel box, sul monte ospite avviene il rilievo e diventa subito chiaro perchè il lanciatore partente diciottenne era stato lasciato sul monte fino ad allora con 128 lanci nel braccio: il primo rilievo in 10 lanci riempie le basi (2 basi ball e un colpito) e viene quindi rilevato a sua volta, arrivano 2 singoli, un lancio pazzo e 2 basi ball, il risultato diventa 8 a 7 con 0 out e basi piene, a questo punto scatta la sceneggiata: dal dugout ospite si alza il dirigente che entra in campo col telefonino per fotografare il campo minacciando gli arbitri di “chiamare i carabinieri” se non avessero sospeso immediatamente l’incontro, un arbitro con esperienza avrebbe sorriso, espulso il soggetto e continuato, invece l’intimidazione ha avuto il suo effetto e, dopo aver ovviamente espulso il dirigente ospite, ha decretato la sospensione dell’incontro, ripetiamo, nella parte bassa di un inning in cui erano entrati 4 punti, vi erano 0 out, le basi piene (quindi punto del pareggio in terza e del sorpasso in seconda) e una oggettiva e palese difficoltà del monte, che sia stato un caso questa improvvisa sensibilità per la pioggia proprio in questo momento? E’ una domanda retorica, non dovete per forza rispondere.
Comunque alla fine questi sono stati i fatti, se ci fossero state le condizioni per sospendere alla fine del 5° o del 6° inning e lo avessero deciso gli arbitri, si sarebbe preso atto di una sconfitta fino a quel punto meritata, non sarebbe stata la prima volta e neppure l’ultima, ma in questo modo non è obiettivamente accettabile, forse per rendere meglio l’idea di quanto è successo, la cosa migliore è riportare le esatte parole del dirigente del Poviglio che, dopo l’ufficializzazione della sospensione (dopo quindi la canonica mezz’ora), dal suo dugout affermava, senza neppure farlo a bassa voce, con il suo partente “tu hai la vittoria, ma la salvezza è mia!“.
Chi scrive ritiene che questa sia la chiosa che meglio inquadra la situazione, sicuramente è una verità, ma anche una mancanza di rispetto per avversari, giudici di gara e, soprattutto, per il Baseball.

Una nota per sorridere, a qualcuno avrà ricordato un episodio per alcuni versi simile che vide protagonista Galliani a Marsiglia (i milanisti perdoneranno questo tuffo nel passato), quando con il Milan di fatto estromesso dalla Coppa Campioni, a 5 minuti dalla fine sfruttando la rottura temporanea di un riflettore, entrò in campo ritirando la squadra in quanto “non si poteva più giocare in quelle condizioni“, inutile dire che, altro arbitro, altra visibilità, Galliani fu squalificato, la partita persa e il Milan escluso per un anno dalle manifestazioni internazionali…

Chiusa questa brutta parentesi per la quale dispiace più che altro per i ragazzi che erano in campo che devono comunque guardare avanti a testa alta concentrandosi sul prossimo avversario, infatti domenica 14 maggio Pianoro sarà in trasferta a Parma ospite del Crocetta, appuntamento alle ore 11 per Gara 1 e alle 15:30 per Gara 2, come sempre: FORZA RAGAZZI!!!